Art. 129

Art. 129. Garanzie e coperture assicurative per i lavori pubblici.

(art. 30, commi 3, 4, 7-bis, L. n. 109/1994)

1. Fermo restando quanto disposto dall’articolo 75 e dall’articolo 113, l'esecutore dei lavori è altresì obbligato a stipulare una polizza assicurativa che tenga indenni le stazioni appaltanti da tutti i rischi di esecuzione da qualsiasi causa determinati, salvo quelli derivanti da errori di progettazione, insufficiente progettazione, azioni di terzi o cause di forza maggiore, e che preveda anche una garanzia di responsabilità civile per danni a terzi nell'esecuzione dei lavori sino alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o di regolare esecuzione.

2. Per i lavori il cui importo superi gli ammontari stabiliti con decreto del Ministro delle infrastrutture, l'esecutore è inoltre obbligato a stipulare, con decorrenza dalla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o del certificato di regolare esecuzione, una polizza indennitaria decennale, nonché una polizza per responsabilità civile verso terzi, della medesima durata, a copertura dei rischi di rovina totale o parziale dell'opera, ovvero dei rischi derivanti da gravi difetti costruttivi[1].

3. Con il regolamento è istituito, per i lavori di importo superiore a 100 milioni di euro, un sistema di garanzia globale di esecuzione operante per gli appalti pubblici aventi ad oggetto lavori, di cui possono avvalersi i soggetti di cui all’articolo 32, comma 1, lett. a), b) e c). Il sistema, una volta istituito, è obbligatorio per tutti gli appalti aventi ad oggetto la progettazione esecutiva e l’esecuzione di lavori pubblici di importo superiore a 75 milioni di euro[2].



[1] Ai sensi di quanto previsto dal D.Lgs. 26 gennaio 2007, n. 6, la denominazione “Ministero delle infrastrutture e dei trasposti” è stata sostituita con “Ministero delle infrastrutture”.

[2] Comma così modificato dal D.Lgs. 11 settembre 2008, n. 152 (G.U.R.I. 2 ottobre 2008, n. 231; c.d. “Terzo decreto correttivo”).