L'Adunanza Plenaria scioglie il nodo sul possesso dei requisiti di moralità in caso di cessione di azienda. Stampa
Scritto da Alessandro Bonanni   
Lunedì 14 Maggio 2012 13:49
processo
È stata a lungo dibattuta, in giurisprudenza, la questione in merito all'onere, per il soggetto cessionario di azienda o di ramo di azienda, di attestare il possesso dei requisiti generali di moralità in relazione ai soggetti apicali dell'impresa cedente.
Il contrasto giurisprudenziale – che ha determinato la rimessione della questione all'Adunanza Plenaria – è infatti alimentato dalla presenza di due diversi e contrapposti orientamenti:
 
Decreto sulla razionalizzazione della spesa pubblica: obbligo di pubblicità dell'apertura dell'offerta tecnica. Stampa
Scritto da Alessandro Bonanni   
Lunedì 14 Maggio 2012 10:28
legge
Con il D.L. n. 52 del 7.5.2012, recante "Disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica", pubblicato in GURI n. 106 dell'8.5.2012, il Governo ha inteso adottare uno snello pacchetto di disposizioni normative finalizzato – in primo luogo – ad "assicurare rapida esecuzione al programma di revisione della spesa, soprattutto in ragione delle straordinarie condizioni di necessità e urgenza che impongono un intervento deciso sull'economia".
 
Convertito il decreto "Semplificazione e sviluppo": ancora modifiche a Codice e Regolamento Stampa
Scritto da Alessandro Bonanni   
Martedì 10 Aprile 2012 08:58
legge
Appena tre giorni dopo la pubblicazione del D.L. 1/2012 (c.d. "Decreto sulle liberalizzazioni"), nel corso del C.d.M. del 27 gennaio, è stato approvato un ulteriore decreto legge in materia – questa volta - di "semplificazione e sviluppo".
Trattasi del D.L. n. 5. del 9.2.2012, recante "Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo" (pubblicato sulla GURI n. 33 del 9.2.2012 - Suppl. Ordinario n.27), convertito in L. 4 aprile 2012, n. 35 (G.U.R.I. n. 82 del 6 aprile 2012 - Suppl. Ordinario n. 69).
Anche in tal caso, analogamente ai precedenti macro-provvedimenti adottati dal Governo Monti, si registrano significative modifiche alla normativa sui contratti pubblici.
 
Convertito in legge il decreto sulle liberalizzazioni (DL n. 1/2012): si mette mano al testo del Codice dei Contratti Stampa
Scritto da Alessandro Bonanni   
Mercoledì 01 Febbraio 2012 07:37
legge
A breve distanza dal "salvifico" D.L. 201/2011, convertito in L. 214/2011 (c.d. "Salva-Italia"), si sono delineati altri massicci interventi normativi del Governo adottati con decretazione d'urgenza.
Il primo tra essi è stato il D.L. n. 1 del 24.1.2012, recante "Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività" (c.d. "Cresci-Italia" o "Decreto sulle liberalizzazioni", pubblicato sulla GURI n. 19 del 24.1.2012 - Suppl. Ord. n.18).
Il decreto è stato ora convertito, con modificazioni, in L. n. 27 del 24.3.2012 (pubblicata in GURI n. 71 del 24.3.2012 - Suppl. Ordinario n.53), a seguito di un faticoso iter parlamentare.
 
Convertito in legge il Decreto in materia di semplificazione tributaria: precisata la causa di esclusione sulla regolarità fiscale dell'art. 38 del Codice dei Contratti Stampa
Scritto da Alessandro Bonanni   
Mercoledì 07 Marzo 2012 16:59
legge
Con il decreto legge n. 16 del 2.3.2012 (approvato nel C.d.M. del 24 febbraio 2012) il Governo ha inteso introdurre una serie di disposizioni "che renderanno ancora più marcata l'azione nel campo della semplificazione della normativa tributaria e della lotta all'evasione".
Per quanto riguarda la materia che ci occupa, occorre segnalare che l'art. 1, comma 5, del decreto in questione ha modificato – ancora una volta – l'art. 38 del Codice dei Contratti in materia di requisiti di ordine generale per la partecipazione alle gare d'appalto.
 
Ritardati pagamenti: l'imponderabile ammontare del debito pregresso della P.A. Stampa
Scritto da Alessandro Bonanni   
Lunedì 02 Aprile 2012 09:24
soldi2
Si fa un gran parlare di ritardati pagamenti, in questo periodo. E ve n'è ben donde, atteso che la tematica, oltre a rivestire obiettiva attualità normativa (in vista del recepimento della direttiva europea 2011/7/UE), coincide anche con uno dei profili più degradati della macchina burocratica italiana, il cui malfunzionamento concorre ad aggravare la situazione delle imprese (specie piccole e medie), già oltremodo compromessa dalle attuali congiunture di crisi economica e recessione.
Infatti, i ritardi dei pagamenti nelle transazioni tra pubblica amministrazione e imprese spiegano riflessi evidentemente negativi sulla crescita economica e sul sistema produttivo. E, nel caso dell'Italia, l'inadempienza amministrativa ha assunto caratteri e dimensioni sconosciuti negli altri principali Paesi europei.
 
Cominciano a delinearsi nuove direttive europee in materia di appalti (e anche di concessioni) Stampa
Scritto da Alessandro Bonanni   
Mercoledì 21 Marzo 2012 10:58

europa

L’attuale generazione di direttive europee sugli appalti pubblici, ossia le direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE, rappresenta l’ultima fase di una lunga evoluzione iniziata nel 1971 con l’approvazione della direttiva 71/305/CEE. La Commissione europea aveva dato avvio, il 27 gennaio 2011, ad un ampio processo di consultazione inerente la possibile evoluzione della legislazione europea in tema di appalti pubblici, mediante la pubblicazione di un apposito Libro Verde.
 
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